Conto termico 3.0: entrata in vigore e approvazione delle regole applicative da parte del M.A.S.E.
Conto Termico 3.0: il MASE approva e pubblica le Regole Applicative
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato le Regole Applicative del Conto Termico 3.0, il documento che rende operativo il nuovo sistema di incentivi per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili termiche.
Le Regole Applicative danno attuazione al D.M. 7 agosto 2025 con il quale era stato approvato il Conto Termico 3.0 poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 e quindi in vigore dal novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione.
Le Regole Applicative definiscono interventi ammessi, procedure, metodo di calcolo degli incentivi e chiariscono le novità su fotovoltaico, accumulo e pompe di calore per edifici esistenti, introducono alla modulistica ed ai documenti da allegare e da conservare, spiegano le modalità di istruttoria e controllo da parte del GSE.
Che cosa è il conto termico e suo iter legislativo
Il Conto Termico è un incentivo statale erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) per l'efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili che prevede un contributo a fondo perduto: istituito con il D.M. 29/12/2012 è stato poi successivamente aggiornato. collegamento articolo precedente
A differenza delle detrazioni fiscali, non si tratta di un beneficio in dichiarazione dei redditi, ma di un contributo in conto capitale, accreditato direttamente al soggetto beneficiario dopo aver presentato domanda tramite il portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ed erogato a seguito di specifici controlli.

Che cosa è il GSE e che cosa fa
Il GSE, Gestore dei servizi energetici, è una società pubblica italiana che promuove le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, gestendo incentivi e servizi per cittadini, imprese e enti locali. Il GSE S.p.A. è interamente partecipato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e opera sotto la supervisione del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l'obiettivo di favorire la transizione energetica verso un'economia decarbonizzata in Italia.
La società supporta lo sviluppo sostenibile attraverso la promozione di fonti rinnovabili come fotovoltaico, eolico, idroelettrico e biomassa, e incentiva interventi di efficienza energetica. Nel contesto europeo di decarbonizzazione, il GSE è un attore chiave per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica al 2050. Contribuisce alla transizione energetica italiana incentivando tecnologie pulite, investimenti green e innovazione.Il GSE gestisce i principali incentivi per l'energia rinnovabile in Italia, come il Conto Energia per il fotovoltaico e gli incentivi per impianti eolici, idroelettrici e a biomassa. Inoltre, supporta cittadini e aziende attraverso strumenti come:
- Lo scambio sul posto, che consente di compensare l'energia prodotta e quella consumata.
- Il ritiro dedicato, che permette di vendere al GSE l'energia prodotta da impianti rinnovabili.
Grazie a questi meccanismi, il GSE favorisce la diffusione di impianti a basso impatto ambientale
Pubblicazione in G.U. del Conto Termico 3.0
Il 26 settembre 2025 è stato pubblicato in G.U. il Conto Termico 3.0 con un plafond annuo di 900 milioni di euro suddiviso tra Pubblica Amministrazione ed enti del terzo settore , soggetti privati, imprese (400 milioni per la PA, 500 per privati e imprese).: l'entrata in vigore della versione 3.0 del Conto Termico è prevista il 25 dicembre (novantesimo giorno dalla pubblicazione) ma per fare domanda bisognerà attendere l'aggiornamento della piattaforma da parte del GSE: entro i 60 giorni successivi alla pubblicazione il GSE aggiornerà la piattaforma.
La pubblicazione del Conto Termico 3.0 ufficializza l'avvio dei nuovi incentivi per l'efficienza energetica, dal 65 al 100 per cento delle spese e aggiorna le regole per l'accesso agli incentivi, allineandosi alle indicazioni del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima ( PNIEC), semplificando le procedure d'accesso ed estendendo le tipologie di lavori e spese ammissibili.
Che cos'è il PNIEC e quali sono gli obiettivi per il 2030: Il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) è un documento strategico che delinea le politiche e le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi energetici e climatici dell'Italia entro il 2030, in linea con gli obiettivi europei e globali per la lotta ai cambiamenti climatici.
Obiettivi del PNIEC:ridurre le emissioni di CO2: stabilire obiettivi chiari per la riduzione delle emissioni di gas serra, in linea con gli impegni europei e l'Accordo di Parigi;aumentare l'efficienza energetica: promuovere misure per migliorare l'efficienza energetica in vari settori, inclusi edifici e trasporti;espandere le fonti rinnovabili: raggiungere un obiettivo di capacità rinnovabile di 131 Gigawatt entro il 2030, con un focus su solare, eolico, idroelettrico e bioenergie;sicurezza energetica: garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e promuovere interconnessioni con altri paesi europei;
Consultazione e aggiornamenti:Il PNIEC è un documento vivo che prevede consultazioni pubbliche per raccogliere feedback e suggerimenti da parte di cittadini, istituzioni e associazioni. L'ultima consultazione è stata avviata nel 2024, con l'obiettivo di aggiornare il piano in base alle esigenze emergenti e alle nuove sfide.
novità conto termico 3.0 rispetto alle versioni precedenti ( conto termico 2.0 )
Il Conto Termico 3.0, rappresenta un passo avanti verso la decarbonizzazione e il risparmio energetico, perché semplifica le procedure per famiglie, imprese, enti pubblici e comunità energetiche incentivando gli interventi di piccole dimensioni diffusi sul territorio.
Per le sue caratteristiche di semplicità e chiarezza, il Conto Termico continua ad essere apprezzato soprattutto in ambito PA e ha consentito in questi anni di realizzare molte misure per l'efficientamento del parco edilizio pubblico, che in assenza di supporto non sarebbero state effettuate.
La struttura dell'agevolazione che negli anni è stata ritenuta
più idonea ai lavori sugli edifici pubblici e ha consentito in questi anni di realizzare molte misure per l'efficientamento del parco edilizio pubblico, che in assenza di supporto non sarebbero state effettuate. In questa versione 2026 il conto termico 3.0 rappresenta un'opportunità interessante per
i privati intenzionati ad effettuare lavori su edifici residenziali e non , abitazioni
singole e condomini, ed è conveniente valutare al meglio le sue potenzialità: in ambito residenziale, l'articolo 8 del decreto MASE
specifica che rientrano nell'incentivo , nella misura massima
del 65 per cento, i lavori di efficientamento energetico effettuati su edifici
o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione.
La novità risiede nell'apertura a interventi integrati: per la prima volta rientrano, infatti, il fotovoltaico con sistemi di accumulo e le colonnine di ricarica, ma solo se abbinati alla sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con una pompa di calore, favorendo così l'autoconsumo e la diffusione di sistemi elettrici ad alta efficienza. La logica di attribuzione dell'incentivo è semplice: più l'intervento riduce i consumi e sposta verso tecnologie pulite, più alta è la quota incentivata, fino a coprire il 65% dei costi.
Tra le combinazioni più vantaggiose - soggetta a rimborsi fino al 65% - troviamo la soluzione fotovoltaico + pompa di calore, che permette di riscaldare, raffrescare gli edifici e produrre acqua calda sanitaria con energia pulita.
E' possibile ottenere il bonus a fondo perduto per l'installazione di impianti di climatizzazione dotati di pompa di calore, per l'installazione di sistemi ibridi, per la sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore, così come per l'installazione di impianti solari termici.
SINTETIZZANDO le principali novità:
- plafond di 900 milioni di euro annui per interventi di piccole dimensioni; il plafond annuo di 900 milioni di euro viene suddiviso tra Pubblica Amministrazione ed enti del terzo settore equiparati alla P.A. ( 400 milioni ) e soggetti privati e imprese ( 500 milioni)
-ampliamento dei soggetti beneficiari: pubbliche amministrazioni, Comuni, ed enti del Terzo Settore, soggetti privati per il residenziale e non, imprese, CER ;
-sostegno finanziario: per i privati fino al 65% delle spese ammissibili per interventi di efficienza energetica; per le pubbliche amministrazioni e i Comuni fino al 100%;
- nuove regole applicative e semplificazione delle procedure : aggiornamenti per la disciplina transitoria e modalità di accesso agli incentivi;
--portale di accesso: attivazione da parte del GSE del nuovo portale per l'invio delle richieste e il monitoraggio delle pratiche.

Tra gli interventi ammissibili per l'efficientamento energetico rientrano:
INTERVENTI SULL'INVOLUCRO EDILIZIO
-isolamento termico e riqualificazione energetica degli edifici;
-trasformazione in edifici a energia quasi zero;
-installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo;
-infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
-sostituzione di impianti di climatizzazione con soluzioni ad alta efficienza e fonti rinnovabili.
-sostituzione dei serramenti e installazione di schermature solari, che incidono direttamente sulle dispersioni energetiche dell'edificio.
- raggiungimento degli standard nZEB, che presuppongono una progettazione integrata e un salto di qualità prestazionale.
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA AMMESSI PER QUANTO RIGUARDA L'IMPIANTISTICA
sono ammesse sostituzioni con
-pompe di calore;
-sistemi ibridi;
-impianti a biomassa;
-solare termico;
-scaldacqua ad alta efficienza;
-microcogenerazione;
-teleriscaldamento.
-relamping e sistemi di building automation (BACS), che intervengono sulla gestione intelligente degli impianti.
agevolabili in aggiunta i costi edili necessari per effettuare le opere di efficientamento energetico, i costi legati all'installazione dei sistemi di produzione di energia e di contabilizzazione dell'energia utilizzata e alla dotazione del nuovo libretto di impianto


NOVITA' CONTO TERMICO 3.0 : vengono premiati gli interventi "integrati" rispetto a quelli "puntuali"
Gli interventi "puntuali" sull'efficienza - cappotto, coperture, serramenti, schermature, illuminazione, building automation - partono dal 40% e possono raggiungere il 50% nelle zone climatiche E/F. Se isolamento e sostituzione serramenti sono abbinati a un nuovo impianto efficiente (ad esempio pompa di calore o solare termico), l'incentivo può raggiungere il 55%. Il meccanismo resta cumulabile con altri aiuti non statali, ampliando lo spazio di ottimizzazione finanziaria per famiglie e aziende.
Gli interventi integrati tra i vari sistemi puntuali vengono premiati con un valore più alto della percentuale di contributo:tra le combinazioni più vantaggiose - soggetta a rimborsi fino al 65% - troviamo la soluzione fotovoltaico + pompa di calore, che permette di riscaldare, raffrescare gli edifici e produrre acqua calda sanitaria con energia pulita
spese tecniche e diagnosi energetiche
Il Conto Termico 3.0 (così come il precedente 2.0) non finanzia solo lavori e impianti, ma anche una parte importante delle spese tecniche e di supporto, fondamentali per avviare e gestire correttamente l'intervento. Le spese tecniche non sono, così, un costo "perso", ma una voce coperta e incentivata.
Per le Pubbliche Amministrazioni (e le ESCo che operano per loro conto) è previsto un contributo pari al 100% delle spese sostenute per:
- Diagnosi energetica, cioè l'analisi tecnica ed economica che individua gli interventi più efficaci di efficienza energetica. Questo è spesso il punto di partenza obbligato: consente di dimostrare la convenienza degli interventi, quantificare i risparmi e rispettare i requisiti del decreto.
- Attestato di Prestazione Energetica (APE), necessario per certificare il livello di efficienza raggiunto. Serve a certificare la classe energetica dell'edificio prima e dopo i lavori, elemento chiave per accedere agli incentivi e documentare i benefici conseguiti.
Per i soggetti privati, le cooperative di abitanti e le cooperative sociali, la copertura può raggiungere il 50% delle spese sostenute.
procedura telematica di accesso al contributo relativo al contributo conto termico 3.0
L'accesso al Conto Termico avverrà esclusivamente per via telematica tramite il Portale del GSE, compilando la scheda-domanda e secondo una procedura semplificata rispetto a quelle del precedente conto termico: si presenta la domanda direttamente o tramite ESCo UNI 11352. La documentazione deve essere completa (relazioni, asseverazioni, report fotografici ante/durante/post, fatture e pagamenti, certificazioni).Con l'accesso diretto la domanda va fatta a consuntivo, ossia dopo aver sostenuto le spese rispettando il termine di novanta giorni dalla data di conclusione dell'intervento e va inviata entro 90 giorni dalla fine lavori (mentre il vecchio 2.0 prevedeva 60 giorni); sono ammesse comunque dilazioni nei pagamenti.
Solo le Pubbliche Amministrazioni e le ESCO potranno presentare domanda anche prima dell'esecuzione dei lavori, prenotando quindi l'incentivo prima della realizzazione dell'intervento.
I tempi di erogazione del contributo da parte del GSE sono rapidi: fino a 15.000 € in unica soluzione entro 60 giorni; per importi superiori il contributo viene erogato in 2–5 rate annue.
Per gli apparecchi domestici presenti nel Catalogo GSE (generatori ≤35 kW, solare ≤50 m²), l'iter è snellito perché i requisiti tecnici sono già pre-validati: è prevista una richiesta semplificata, precompilando la scheda-domanda qualora si installino componenti con caratteristiche garantite contenute nel catalogo degli apparecchi domestici pubblicato dal GSE.
