Efficienza energetica edifici 2025: rapporto annuale di ENEA e CTI
RACEE 2025 ( rapporto annuale di ENEA e CTI) : in miglioramento le prestazioni energetiche del parco immobiliare italiano
La quattordicesima edizione del Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica dell'ENEA analizza lo stato e l'evoluzione dell'attuazione delle misure per l'efficienza energetica a livello comunitario e nazionale.
Secondo i dati del Rapporto Annuale le prestazioni del patrimonio edilizio migliorano, con un sensibile miglioramento delle prestazioni sia nel settore residenziale che in quello non residenziale.
L'APE e il PORTALE SIAPE ( Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica ) COME STRUMENTI DI MONITORAGGIO DEL PARCO EDILIZIO NAZIONALE
Il RACEE viene redatto ogni anno dall'ENEA sulla base dei dati raccolti e aggregati presso il SIAPE , la piattaforma informatica nazionale che raccoglie i dati relativa a tutti gli APE dei singoli immobili inviati dai catasti energetici regionali.
In attuazione di quanto previsto dal Decreto Interministeriale del 26 giugno 2015, ENEA ha sviluppato e reso operativo il Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica (SIAPE) una piattaforma nazionale che funge da snodo centrale per la raccolta, la gestione e l'analisi degli APE trasmessi dai catasti energetici delle Regioni e delle Province Autonome.
Attraverso il Portale SIAPE, è possibile consultare, in forma aggregata, alcune delle informazioni estratte dagli APE, utili per il monitoraggio delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio nazionale.
L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) assegna all'immobile una specifica classe energetica, fornendo un'indicazione chiara e sintetica del suo livello di efficienza. La certificazione energetica degli edifici rappresenta con il suo Attestato di Prestazione Energetica (APE) lo strumento per la definizione delle prestazioni energetiche del singolo immobile e, con l'aggregazione dei dati, del patrimonio edilizio nazionale.
Al 31 dicembre 2024, la banca dati del SIAPE conta circa 6 milioni di attestati, emessi da ottobre 2015 fino alla fine dell'anno. Il campione finale di attestati emessi nel 2024 e considerati validi dopo i controlli di qualità effettuati da ENEA, ammonta a circa 1,2 milioni di APE, con una crescita dell'8% rispetto al campione analizzato nel 2023 (pari a 1,1 milioni). I controlli applicati hanno comportato uno scarto di circa il 14% degli attestati ricevuti.
Ulteriori specifiche in merito alle attività di controllo sono contenute all'interno del Rapporto Annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici 2024 (RACEE24), redatto da ENEA in collaborazione con il Comitato Termotecnico Italiano – Energia e Ambiente (CTI).

Secondo i dati il parco edilizio italiano diventa progressivamente più efficiente, con un sensibile miglioramento delle prestazioni sia nel settore residenziale che in quello non residenziale
Tra i motivi di rilascio degli APE, le migliori prestazioni si riscontrano nei certificati redatti a seguito di riqualificazioni energetiche o nuove costruzioni, mentre restano più elevate le dispersioni per gli attestati legati a compravendite e locazioni
Gli edifici con migliori performance (classi A4-B) raggiungono il 20% del totale, mentre quelli meno efficienti (classi F-G) scendono al 45,3%, in calo di circa tre punti percentuali rispetto al 2023.
Anche il settore non residenziale mostra un progresso significativo: le classi A4-B rappresentano il 20% degli edifici, mentre quelle F-G si riducono al 30,9% (-10 punti rispetto all'anno precedente).
Il miglioramento riguarda soprattutto gli edifici di più recente costruzione, per i quali l'indice di prestazione energetica globale (EPgl) risulta fino a tre volte inferiore rispetto a quello degli immobili realizzati prima del 1945.
Confronto dei dati aggregati alla base del RACEE 2025 e di quelli alla base del RACEE 2020: come cambia il parco immobiliare italiano
nelle figure seguenti i diagrammi tratti dal RACEE 2025 e dal RACEE 2020 : la distribuzione percentuale della classe energetica è in relazione alla distrubuzione d'uso dell'immobile secondo la classificazione del DPR 412/1993
Il D.P.R. 412/1993 classifica gli edifici in base alla destinazione d'uso in otto categorie (da E.1 a E.8) per determinare le necessità energetiche, non per definire la classe energetica degli immobili. Queste categorie includono residenza (E.1), uffici (E.2), ospedali (E.3), attività ricreative/culturali (E.4), attività commerciali (E.5), attività sportive (E.6), scuole (E.7) e attività industriali/artigianali (E.8).
nella figura seguente le percentuali secondo il RACEE 2025


nelle figure seguenti le percentuali secondo il RACEE 2020



confronto tra le tabelle
- E1 RESIDENZA RACEE 2025 classe A e B 20% classe G e F 45,4%
classe E, D, C 34,6%
RACEE 2020 classe A e B 8% classe G e F 60% classe E, D, C 32%
- E2 UFFICI RACEE 2025 classe A e B 20% classe G e F 40% classe E, D, C 40% RACEE 2020 classe A e B 11,8% classe G e F 33% classe E, D, C 55,2%
- E3 OSPEDALI RACEE 2025 classe A e B 22% classe G e F 20,9% classe E, D, C 57,1% 2025 RACEE 2020 classe A e B 41,7% classe G e F 39,2% classe E, D, C 19,1%
- E4 RICREATIVO RACEE 2025classe A e B 35,1% classe G e F 12,4% classe E, D, C 77,3%
RACEE 2020 classe A e B 26,2% classe G e F 17,8% classe E, D, C 56%
- E5 COMMERCIALE RACEE 2025classe A e B 16,7% classe G e F 30,6% classe E, D, C 52,7%
RACEE 2020 classe A e B 9,2% classe G e F 45,2% classe E, D, C 45,6%
- E6 SPORTIVO RACEE 2025 classe A e B 31,7% classe G e F 21,6 % classe E, D, C 46,7%
RACEE 2020 classe A e B 21,2% classe G e F 27,7 % classe E, D, C 51,1%
- E7 SCUOLE RACEE 2025 classe A e B 25,9% classe G e F 16,6% classe E, D, C 57,5%
RACEE 2020 classe A e B 16,2% classe G e F 21,1% classe E, D, C 62,7%
- E8 OPIFICI RACEE 2025 classe A e B 9,6% classe G e F 50,6% classe E, D, C 39,8%
RACEE 2020 classe A e B 5% classe G e F 53% classe E, D, C 42%
osservazioni : si può notare nel residenziale la crescita percentuale molto significativa degli immobile in classe A e B che nel rapporto 2020 raggiunge solo 8% e nel rapporto 2025 raggiunge il 20 % e la decrescita di quelli in classe F e G ( le classi peggiori dal punto di vista dell'efficienza energetica) con una percentuale nel rapporto 2020 del 60% e in quello 2025 del 45%.
nel settore non residenziale (con esclusione delle attività E.8) già con il rapporto 2020 è presente una quota oltre il 10% degli edifici di classe A e B e gli edifici in classe F e G non superano il 45%, indicando una più elevata propensione, in questo settore, ad intraprendere azioni indirizzate alla riduzione dei consumi energetici; con il rapporto 2025 tutte le destinazioni d'uso del settore non residenziale mostrano una percentuale delle classi energetiche F-G tra il 40% e il 10%, con l'esclusione delle attività industriali (E.8), dove tale percentuale si attesta attorno al 60% (Figura 9); la percentuale degli edifici in classe A e B varia dal 35% ( E.4) al 16,7 % (E.5 ) rilevando un netto miglioramento rispetto al 2020.
CATASTO ENERGETICO REGIONALE E MAPPATURA NAZIONALE
Il tecnico certificatore della singola unità immobiliare o dell'immobile dopo avere redatto l'APE è tenuto ad inviarla al catasto energetico regionale.
Il catasto energetico regionale è un sistema informativo che che raccoglie e archivia gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) di una regione, gestito e istituito autonomamente da ciascuna regione ai sensi della normativa nazionale e delle direttive europee. Il catasto energetico regionale spesso permette la consultazione dei dati e la visura online, anche se le modalità variano per regione e l'accesso all'area riservata dei professionisti avviene tramite SPID.
Il catasto energetico regionale ha l'obiettivo di monitorare la situazione energetica del patrimonio edilizio regionale e facilitare la pianificazione degli interventi per l'efficienza energetica.Il catasto regionale è tenuto a trasmettere annualmente le tutte le informazioni derivanti dagli APE alla banca dati nazionale (SIAPE) istituita da ENEA , tramite un file in formato XML standard: ENEA rielabora tutti i dati e ogni anno compila e pubblica il rapporto RACEE.
ENEA ha svolto negli ruolo di supporto tecnico-operativo nella gestione dei catasti regionali degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) e degli Impianti Termici (CIT), con l'obiettivo di elevare la qualità, l'affidabilità e la coerenza dei dati, favorendo una maggiore armonizzazione a livello nazionale. inoltre si è stata data l'opportunità alle Regioni non dotate di propri sistemi catastali, di adottare le piattaforme centralizzate messe a disposizione da ENEA. Attualmente, sono nove i catasti regionali gestiti direttamente da ENEA, localizzati prevalentemente nel centro-sud del Paese (Figura 8).
Nei primi mesi del 2025 la Regione Campania si è allineata alla procedura per il trasferimento dei propri dati alla banca dati nazionale, grazie anche alla collaborazione con ENEA per la realizzazione del proprio catasto energetico regionale. Parallelamente, è stata avviata la procedura di allineamento anche per la Regione Sardegna, con l'obiettivo di completare il quadro nazionale ed includere l'intero patrimonio immobiliare certificato.
nelle figure seguenti le mappature nazionali data dal RACEE dei catasti energetici regionali nel 2025 e nel 2020


VERSO IL CATASTO UNICO NAZIONALE
La revisione del d.P.R. 74/2013, attualmente all'esame della Conferenza Unificata, rappresenta la base normativa per la creazione del Catasto Energetico Unico (CEU), che integrerà il Catasto Impianti Termici Nazionale con il SIAPE.
ENEA sarà l'ente incaricato dello sviluppo del sistema integrato, mentre il CTI supporterà il processo di armonizzazione e standardizzazione dei dati regionali.
L'obiettivo è costruire una banca dati nazionale capace di unificare informazioni su edifici e impianti, migliorando tracciabilità, interoperabilità e coerenza con i dati catastali dell'Agenzia delle Entrate.
In tale contesto si inserisce lo sviluppo del Catasto Energetico Unico (CEU), una piattaforma integrata che consente l'interconnessione strutturata dei dati APE e CIT, attraverso l'utilizzo dei riferimenti catastali come elemento unificatore. Il CEU si configura come uno strumento strategico per assicurare trasparenza, tracciabilità e coerenza delle informazioni energetiche, rappresentando un'importante risorsa per le autorità nazionali e locali nell'identificazione e pianificazione degli interventi di efficienza energetica, sia a medio che a lungo termine.
L'APE e il SIAPE come strumenti di monitoraggio e di pianificazione ambientale
Il Rapporto Annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici fornisce una panoramica dell'implementazione della certificazione energetica del parco edilizio nazionale in particolare attraverso valutazioni approfondite delle caratteristiche costruttive e degli aspetti energetici degli immobili ricavati dagli Attestati di Prestazione Energetica (APE).
Il RACEE rappresenta un utile strumento di monitoraggio per valutare l'efficacia dei meccanismi di incentivazione, delineare l'andamento degli obiettivi di transizione energetica del parco edilizio italiano e, in particolar modo, quantificare il contributo potenziale del settore agli obiettivi comunitari europei di risparmio energetico, utilizzo di fonti di energia rinnovabile e riduzione delle emissioni di CO2.
Le valutazioni svolte si basano su dati raccolti attraverso il SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica) e si pongono come base dati a supporto della pianificazione ambientale, della Pubblica Amministrazione, del settore dell'edilizia, dei fornitori di servizi energetici e di riqualificazione, degli installatori e posatori, dei certificatori, degli operatori del settore immobiliare, degli istituti di credito e di tutti gli altri soggetti che rivestono un ruolo diretto o indiretto sull'evoluzione delle prestazioni energetiche degli edifici in Italia.
Le analisi degli APE a livello aggregato fornite dal SIAPE permettono di avere un quadro sullo stato di efficienza energetica del patrimonio immobiliare e di monitorare nel tempo l'evoluzione in termini di riduzione dei consumi di energia a livello di Paese.
di m.pellegrino certificatore energetico architetto
